Scarpette per la festa

Di seguito l’articolo scritto dal Presidente Andrea Mascherini come testimonianza di una viaggio con Medici senza Frontiere che testimoniano come sono stati investiti i soldi raccolti dalle cooperative insieme ai soci o scorso settembre:

Sono circa le 8,30 del mattino quando il nostro pulmino imbocca la strada in salita, una delle tante di questa città che nasce su 19 colli tra costruzioni moderne, ma anche roccia e sabbia del deserto che il vento deposita su ogni cosa. Percorriamo circa 100 metri e ci fermiamo davanti alle porte di vetro dell’ospedale. Mentre scendiamo vedo due donne sedute sul marciapiede che parlano con due ragazzi, entrambi portano le stampelle. Uno di loro ha una gamba da cui spuntano ferri, l’altro una specie di scarpone nero che fa solo intravedere le dita dei piedi. Sul muro la scritta in arabo e il simbolo di Medici Senza Frontiere. La scritta indica dove siamo arrivati: Ospedale di Amman, in Giordania.
Noi lo chiamiamo “l’ospedale di tutte le guerre”., racconta Laura Perrotta, una delle referenti di Medici Senza Frontiere che ci accompagna in questo viaggio. Ho dovuto pensarci su prima di accettare l’invito di Msf di vedere come sono stati investiti i 620 mila euro raccolti e donati dalle cooperative di consumo lo scorso settembre. Ho dovuto pensarci perché non sapevo se i miei occhi e il mio cuore sarebbero stati pronti a vedere che cosa significa essere “un ospedale di tutte le guerre”. Alla fine, mi sono fatto coraggio perché credo sia giusto rendere conto ai soci, ma anche ai colleghi e alle colleghe, di quanto è stato fatto. Tra i valori cooperativi c’é la trasparenza, quella che ci spinge a verificare dal vivo una donazione fatta grazie a chi è socio e frequenta i nostri negozi.

qui potete scaricare intero articolo che trovate anche sulla nostra rivista Consumatori distribuita nel mese di aprile nei nostri negozi